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	<title>F-Mag &#8211; Fortress Hub</title>
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		<title>Comunicare: non siamo commercianti, siamo medici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[F-Mag]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 17:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza strategica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"></style><section class="kc-elm kc-css-3515910 kc_row"><div class="kc-row-container  kc-container"><div class="kc-wrap-columns"><div class="kc-elm kc-css-1705320 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12"><div class="kc-col-container"><div class="kc-elm kc-css-3139763 kc_text_block"><p></p>
<p>Un errore comune che spesso si perpetra tra consulenti e agenzie che lavorano nella <strong>comunicazione</strong> è immaginare di essere più simili a un <strong>commerciante </strong>che ad un <strong>medico</strong>. In che senso? Proviamo a portare un esempio.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Immaginate di accusare, improvvisamente, problemi alla vista, come l&#8217;<strong>offuscamento</strong> della vista. Preoccupati, avete l&#8217;<strong>esigenza</strong> di rivolgervi a un medico specializzato. Solo il professionista potrà indicarvi, dopo la prima visita, qual è il <strong>reale problema di salute </strong>e <strong>come intervenire da un punto di vista medico</strong> per risolverlo. Non è in capo al paziente, infatti, la <strong>diagnosi</strong>: l&#8217;offuscamento potrebbe essere dovuto a cataratte tanto quanto a problemi di ipoglicemia o ipotensione, ma per quanto possa averne un&#8217;idea il paziente non andrà mai dal medico già con la malattia scritta su di un foglio. </p>
<p></p>
<p></p>
<p>Sentire l&#8217;<strong>esigenza di comunicare</strong> in un determinato modo è un processo che somiglia più a quello di una <strong>consulenza medica</strong> che di un acquisto (di servizi) alla bottega o dal commerciante di fiducia. Il <em>cliente</em> spesso arriva dal professionista della comunicazione con un bisogno, non meglio definito, di <strong>risolvere un problema o migliorare una condizione pre-esistente</strong> ma &#8211; <strong>benché ne abbia la percezione</strong> &#8211; non ha <strong>assolutamente contezza </strong>del <strong>come, dove, quando e perché</strong>. </p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Primo step: conoscersi</h2>
<p></p>
<p></p>
<p>Per questo, il <strong>reparto comunicazione di Fortress Lab</strong> ha scelto di lavorare in un determinato modo, in fase di <em>acquisizione</em>. Il primo, fondamentale passaggio è quello della <strong>conoscenza</strong>. Conoscersi permette di iniziare a intercettare l&#8217;esigenza del <em>cliente</em> (o ancora aspirante tale) comprendendo il <em>background</em> in cui si muove. Scenario, <em>stakeholder</em>, target di riferimento, settore. Ascoltare è il primo passaggio per comprendere in che contesto il <em>cliente</em> richiede la nostra consulenza da esperti del settore. </p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Secondo step: comprendere l&#8217;esigenza</h2>
<p></p>
<p></p>
<p>Ed è &#8211; diciamo &#8211; questo il momento equiparabile alla fase di <em>diagnosi</em>. Avere un&#8217;esigenza di migliorare la comunicazione verso terzi vuol dire sapere di dover fare qualcosa, ma nel 99 percento dei casi quel qualcosa è solo un&#8217;idea abbozzata. </p>
<p></p>
<p></p>
<p>Si potrebbe, ad esempio, sentire la necessità di farsi conoscere da un pubblico maggiore, ma senza sapere il come. O si vorrebbe vendere di più. O ancora si vorrebbe lavorare sulla propria presenza digitale per assumere un peso diverso verso terzi. E le stesse esigenze potrebbero avere sfumature più o meno evidenti: emulare altri casi, rivestire autorevolezza in vista di un incontro o momento particolare, attrarre potenziali investitori o intraprendere nuove operazioni.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Così come per il <em>sintomo</em>, in questo caso non vi è evidenza di un problema portato direttamente all&#8217;attenzione del consulente da parte del cliente. Al contrario, è il consulente a dover <em>comprendere</em> qual è la reale <strong>esigenza</strong> del <em>cliente</em>, carpirla e calarla nel contesto comunicativo di riferimento per capire, dietro la comprensibile non appartenenza al settore, <strong>cosa sta davvero chiedendo il cliente</strong>. </p>
<p></p>
<p></p>
<p>La Fortress ad esempio ritiene utile <strong>cristallizzare</strong> poi le esigenze così evinte. Metterle nero su bianco, anticipando il terzo step, serve a creare una <strong>premessa</strong>, condivisa con il cliente, fondante di <strong>tutte le operazioni messe in campo seguentemente</strong>. </p>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Terzo step: suggerire una soluzione</h2>
<p></p>
<p></p>
<p>Solo una volta che il <strong>consulente</strong> evidenzia di cosa il <strong>cliente</strong> ha davvero <strong>bisogno</strong> per migliorare lo stato di cose o per favorire il raggiungimento di un obiettivo, e verificato che su <strong>questo punto c&#8217;è totale accordo</strong>, sta al consulente spiegare <strong>quali sono gli strumenti che ritiene utile attivare ai fini del raggiungimento di un obiettivo il più possibile SMART</strong>. </p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è un obiettivo smart?</h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante e time-based (basato su tempistiche certe): queste cinque caratteristiche (che tradotte in inglese formano l&#8217;acronimo che le descrive) rendono un obiettivo SMART. Sebbene nella <strong>comunicazione</strong> alcuni indicatori rischiano di essere sempre molto fumosi, soprattutto quelli legati alla percezione del marchio, ce ne sono altri che invece sono assolutamente specifici e misurabili (ad esempio: &#8220;voglio aumentare il coinvolgimento sulla mia pagina social di 10 punti&#8221; è un obiettivo maggiormente specifico del &#8220;voglio potenziare i social&#8221;, così come &#8220;voglio 100 follower in più in due mesi&#8221; è misurabile rispetto al &#8220;voglio aumentare i follower&#8221; generico). </p>
<p></p>
<p></p>
<h3 class="wp-block-heading">Attivare quanto serve per perseguire l&#8217;obiettivo</h3>
<p></p>
<p></p>
<p>Una volta stabilite le comuni esigenze e definiti gli obiettivi da perseguire, è compito del consulente suggerire come fare a raggiungerli. Ed è il momento in cui si concretizza l&#8217;offerta di servizi, attivando quanto ritenuto utile a raggiungere lo scopo. </p>
<p></p>
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